Storia-Economia
La prima attestazione scritta di un insediamento abitativo sull'attuale territorio di Casalborgone risale al diploma, redatto il 7 maggio 999, con cui il vescovo di Vercelli richiedeva all'imperatore Ottone III la conferma di alcune concessioni e aggiungeva nuove pretese di dominio politico.
Nel lungo elenco di località era compreso anche il centro abitato di Trebledum, che é possibile far coincidere con l'odierna parte nord-orientale del comune di Casalborgone, come conferma il nome della chiesa del cimitero (S.Maria Trebea), che sorge proprio in quest'area.
L'origine di Trebledum, un presumibile presidio collegato alla città di Industria (Monteu), é quantomeno di età imperiale romana: questa datazione é stata infatti attribuita ad alcuni ritrovamenti archeologici dei quali il più cospicuo é l'epigrafe di Terzo Bresio, rinvenuta a cascina Gallo in Val Caramellini attorno al 1770.
In una pergamena del 1265 si usa per la prima volta il toponimo Casale Bergonis, in seguito alla formazione di un nucleo abitativo collegato all'edificazione di un castello fortificato sulla collina che domina la Valle Chiapini da un lato e la strada per San Sebastiano dall'altro; contestualmente si cita anche l'ancora esistente Trebledum-Trebea, che sparirà dai documenti alla fine del secolo XIV.
A edificare il castello di Casalborgone é la famiglia Radicati, a cui apparteneva dal 1186 il feudo di Cocconato in cui erano compresi questi territori: nel 1328, su investitura dell'imperatore Carlo IV, Oberto Radicati é il primo conte di Casalborgone.
Il suo discendente Giovanni nel 1430, contrariamente al resto della famiglia diviso tra Sforza e marchesi del Monferrato, fa atto di dedizione ai Savoia, sotto il cui controllo più o meno diretto resterà da allora il paese.
Nel 1638, dopo varie vicende di vendite e passaggi di proprietà, Maria Cristina di Savoia (Madama Reale) cede il castello di Casalborgone ai conti Broglia a saldo di un debito. Un discendente per via materna dei Broglia, Ferdinando Morozzo della Rocca, sarà l'ultimo conte di Casalborgone: morirà senza eredi il 24 febbraio 1969.
Per ciò che riguarda la storia recente, il fatto più rilevante é purtroppo l'eccidio della cascina Baudina, al confine con Berzano San Pietro. Il 15 marzo 1945 una colonna nazifascista aprì il fuoco su un gruppo di partigiani ospitati nelle abitazioni, che avevano rifiutato di arrendersi, e sui civili.
Morirono cinque civili e i quattro partigiani. Un cippo in sito ricorda quelle persone.




